Sono d'accordo con Fabio, quando sul suo blog scrive: «La Fiaccolata organizzata dalla Provincia di Roma ed a cui hanno aderito anche il Comune e la Regione Lazio, è una manifestazione ipocrita.»Ancora una volta il problema centrale da cui nasce l'emergenza, ovvero lo stato insostenibile dell'omofobia e della transfobia in Italia, viene declassato e stemperato in una dicitura generica. Sembra, in altre parole, che per combattere le coltellate e le offese – indirizzate a persone che hanno la "colpa" di essere gay, lesbiche, bisessuali e trans – la strategia migliore sia quella di dimenticare che il popolo GLBT esista.Rimandare, in un documento politico, a una sola affermazione sull'omofobia e dimenticare la transfobia, oltre a non stabilire quali sono le cause e gli attori che stanno alla base delle violenze degli ultimi tempi – li ricordo qua io, per chi avesse memoria corta: politici dei due schieramenti, sfere religiose, dal papa in giù, destre estreme con le loro rappresentanze nelle istituzioni (come la Lega, tanto per fare l'esempio più rappresentativo) – non aiuta a rintracciare l'origine dei mali che si dovrebbero combattere e, di conseguenza, a proporre soluzioni adeguate.Ribadisco da molto tempo che se ci ritroviamo allo stato attuale la responsabilità è soprattutto dei dirigenti politici di sinistra – o presunta tale, arrivati a questo punto – che, dopo anni ad aver finto di interessarsi alla causa GLBT ci hanno voltato le spalle a partire dalle primarie del 2005.Ancora una volta questa pseudo-sinistra – regione e provincia, in Lazio, sono in mano a ex-diessini – si dimostra uguale alla destra, quella parte politica cioè che ha nel suo DNA l'odio per il diverso. E non a caso anche Alemanno ha dato l'ok del comune per partecipare a una manifestazione che, allo stato attuale, non dice sostanzialmente nulla sui mandanti e su cosa bisogna fare per fermarli.La soluzione a questo silenzio ipocrita, in nome di tutte le violenze – che vuol dire tutto e niente – la dà sempre Fabio nel suo splendido post: «se partecipassimo alla fiaccolata in tanti, senza bandiere né simboli se non la Rainbow, ma in modo esageratamente visibile, ad esempio indossando tutti una maglietta dello stesso colore, e camminassimo in blocco?».Per quel che mi riguarda l'idea è buona e da mettersi in pratica subito.P.S.: poiché sono già a Roma se magari mi fate sapere quale colore si sceglie... così ho il tempo di passare da qualche parte a comprarla, nel caso non l'avessi con me in valigia.