
TECNOLOGIE
24 ottobre 2009
Elfobruno cambia casa!

Diciamo che non volevo arrivare a questo punto. La piattaforma del Cannocchiale, tuttavia, si è rivelata un colabrodo di pessima qualità. Eppure è un peccato. In queste pagine sono arrivato a un milione di contatti e passa. In questa casa ho conosciuto persone meravigliose che ancora popolano la mia vita. Eppure, per quanto bello un luogo, se il tetto crolla non puoi star lì ad aspettare che tu ci rimanga sepolto vivo, di sotto.
Il Cannocchiale non funziona più e, come altri prima di me – Scatafashion, Fireman e Anelli di Fumo solo per citare alcuni dei più bei blog che ho avuto il piacere di leggere su questa piattaforma – sono costretto a cambiar casa.
Da oggi mi trovate su:
http://elfobruno.wordpress.com/
continuerò lì a scrivere delle cose di sempre. Per adesso il sito è un po' scarno, ma datemi tempo e torneranno gli antichi splendori. Parola di elfo!
Elfobruno
blog
Wordpress
Il Cannocchiale
| inviato da
ElfoBruno il 24/10/2009 alle 22:36 | |

DIARI
21 ottobre 2009
Tornare un giorno a Roma...
Ed oggi si torna a Roma. La vita è strana davvero. C'era un tempo in
cui avrei fatto carte false e sarei stato disposto a ingannare,
truffare, rubare e uccidere per questo (prima che qualcuno chieda le
mie dimissioni da blogger, sappia che sto solo citando Rossella
O'Hara). Adesso invece mi spiace.
Sia chiaro: penso che la capitale sia
uno dei posti più fighi della terra e, inoltre, lavoro in una buona
scuola, in pieno centro, dove non sono esposto a fenomeni quali
intimidazione di docente, macchina data alle fiamme e genitore con la
sindrome di V per Vendetta.
Solo che qui lascio inevitabilmente qualcosa, che continua senza di me.
Aveva ragione Alfredo, in Nuovo cinema Paradiso: "chista è terra
maliritta", te ne vai per vent'anni e tutto è come l'hai lasciato, vai
via per un po' e tutto sfugge, tutto è profondamente cambiato. Eppure,
parrebbe, è così che si diventa grandi... (tanto dimostro dieci anni in
meno a quelli che ho, tiè!).
Chissà, forse è solo una forma di culto del sé, forse è realizzare che il
mondo del quale credevi essere un centro, continua tranquillamente
senza di te. Ok, il mio solito egocentrismo, lo ammetto. Solo che il
Filosofo, Sibert, la Sorella Universale e tanti altri (non posso
citarvi tutti, ergo non offendetevi!), mi mancheranno. Ecco...
Avrei voluto scrivere pure qualcosa sul senso di profonda malinconia e
sul significato della perdita del luogo in cui hai vissuto i tuoi anni
migliori, nell'apoteosi dell'amore così come nella tragedia
dell'abbandono. Ebbene, mi sarebbe piaciuto enormemente crogiuolarmi
nel dolore della rimembranza, ma il dramma reale sta nel fatto che al
momento non ho trovato un sostituto per il mio appartamento in Sicilia.
E la prospettiva di pagare due affitti non mi induce a sentimenti
positivi o sospiri da limbo dantesco.
Per cui oggi ritornerò a Roma con questo piccolo fardello nell'anima e
con una lista di cose da fare che prevede i seguenti punti:
cercare casa (non posso tediare a vita Chanel e Pinzi),
cercare un secondo lavoro (sei ore di supplenza sono oggettivamente poche),
cercare un diversivo (capisci a mmè...).
In tutto questo il soggiorno siciliano mi è servito a rimettere - nel
senso di riporre sui fianchi - quelle decine e decine di ettogrammi che
le lunghe passeggiate nelle strade capitoline mi avevano
obbligato ad abbandonare. Pazienza, tanto adesso ritorno per Natale e
da qui a tale data avrò ri-perso un altro paio di chili pronti ad
essere compensati dalle affettuose cure gastronomiche di mammà. La
quale, da brava Fricanea, sento rimaneggiare nel suo regno ad impastare
e infornare paste di mandorla e dolciumi di varia natura. Chi fosse
interessato, perciò, a sollevarmi dalla sovraesposizione a calorie et
similia, è vivamente pregato di farsi vivo. Soprattutto se belloccio,
disponibile e con quel certo non so che. Valuterò attentamente ogni
proposta, lo garantisco.

DIARI
11 ottobre 2009
Trentasei, tra le altre cose

Mi è arrivata voce che qualcuno, giù sotto il vulcano, si
stia lamentando del fatto che non aggiorni il blog con costanza, così
come un tempo. Amici, fans e ammiratori vari stiano tranquilli. I
troll, invece, anche no. È solo un momento di transizione, devo gestire
solo due traslochi, lavorare, cambiare città, sopportare le distanze
incalcolabili di Roma e, nel frattempo, cercare di non morire. Ma
sopravviveremo anche a questo.
Ciò non mi impedisce (del tutto) di fare vita politica e sociale. Vado alle riunioni di We have a dream e penso pure di tesserarmi al Mieli. Vedo il perfido Andrea (sempre più
implacabile con le mie adiposità localizzate) e gli altri. Partecipo
alle fiaccolate e alle manifestazioni. Vado a cena fuori, di tanto in tanto, e avrei pure
l'occasione di frequentare qualche maschietto. Cosa voglio di più dalla
vita, oltre a un lucano? Beh, andrebbero bene nell'ordine tutte le
tipologie regionali presenti in Italia e oltralpe, un po' di denaro in
più e, possibilmente, una casa.
Tutto questo non deve però farvi
pensare che sto sempre in giro a fare la figa. In realtà passo molto
tempo tra metro e autobus e quando non sono a scuola, sono a casa a
dormire. Per cui, se non ho ancora chiamato i vari romani non è per
snobismo, ma, mi si creda, ho davvero poco tempo.
Tuttavia, come
ho già detto, è solo questione di qualche settimana ancora. Appena avrò
casa e riuscirò a orientarmi meglio qui, tornerò ad esser più costante
sia col blog, sia con tutto il resto. E allora, e solo allora,
ritornerete a vedermi perfido e splendido come sempre. Parola di elfo.
Anzi, di erfo!
P.S.: in tutto questo oggi farei pure trentasei anni... lontano da casa e dai miei amici, sotto un sole caldo e limpido e in mezzo a distanze che si disperdono tra il caso e l'accidente. Mi fa un po' strano. Ma, come sempre, tutto passerà e si andrà oltre.

DIARI
26 settembre 2009
Chiamateme Erfo

Almeno fino all'8 ottobre. Per cui se mi vedete per le strade della capitale la sera a far la figa – tipo più tardi in quella steak house – o all'alba a smadonnare tra un autobus e un treno per raggiungere la scuola dove faccio il prof, ebbene no!, non siete affetti da allucinazioni.
E adesso scusatemi, ma ho un comodo autobus che impiega solo quaranta minuti per portarmi a destinazione.
Roma
prof
autobus
vita notturna
| inviato da
ElfoBruno il 26/9/2009 alle 19:35 | |

SOCIETA'
1 settembre 2009
Comunicazione di servizio

Tanto per esser chiari, e poiché viviamo in tempi difficili, comunico ufficialmente che la libertà di parola fino ad adesso permessa in questo blog è estesa solo a portatori di messaggi democratici, civili e in linea con quanto prevede il nostro ordinamento costituzionale.
Va da sé che commenti contenenti:
- messaggi omofobi, razzisti e sessisti
- incitamento alla violenza
- messaggi dal contenuto fascista e/o leghista
verranno prontamente eliminati e, se opportuno, segnalati alle autorità competenti.
Da oggi vige la regola seguente: democrazia a chi è democratico, fascismo a chi è fascista. Credo che sia una scelta di grande equità.
Secondo poi, da stasera andate a guardare il blog del Codipec Pegaso, dove trovere tutte le informazioni per la manifestazione di giorno 18 settembre.
E siano baci in quantità (ma non a tutti!).
31 agosto 2009
In movimento, contro l'omo-transfobia
Voglio parlare di due testimonianze di altrettanti eventi che si stanno
organizzando in Italia per dare una risposta culturale e politica
all'ondata di omo-transfobia che sta attraversando il nostro paese in questi
ultimi tempi.
Una ha il merito di essere stata la prima in assoluto al clima di odio
che si respira. L'hanno fatta a Roma, l'han fatta persone libere,
comuni cittadini/e mosse dalla volontà di dare una testimonianza di
civiltà, di partecipazione di militanza civica. Sto parlando di We have a dream,
che ha sfilato dalla Gay street fino al Campidoglio il 28 agosto scorso
e che ripeterà, ogni settimana, ogni venerdì, questo percorso.
Il prossimo appuntamento è dato per il 4 settembre e invito tutti gli
amici e tutte le amiche di Roma e dintorni a parteciparvi. Ricordo che
il pregio di questa iniziativa, oltre al contenuto di cui si fa
portatrice, è quello di essere una manifestazione dal basso. Niente
sigle, niente partiti, solo bandiere rainbow. Se volete andare, perciò,
portate candele e arcobaleni e sarete i benvenuti.
L'altra, invece, mi preme citarla perché sono nel gruppo che la sta organizzando. Si chiamerà "Una giornata particolare".
Contrariamente a quella di Roma è organizzata direttamente dalle
associazioni siciliane e cittadine contro l'omofobia (e la transfobia) e si svolgerà il
18 settembre a Catania. Vi darò a tempo debito tutte le informazioni
del caso. Sarebbe bello se le persone che stanno in Sicilia, e non
solo, decidessero di fare un salto sotto il vulcano per quei giorni.
Personalmente parlando, e d'accordo con esponenti di altre associazioni
coinvolte, proporrò di fare una manifestazione senza sigle, senza
"loghi", ma portando solo il simbolo del movimento GLBT. Perché è più
giusto così: l'omo-transfobia non è e non dovrebbe essere l'ennesima luna
dove apporre il proprio vessillo.
Cerchiamo, inoltre, di rimanere uniti e unite in questo momento
drammatico. Se ci vedono in tanti e in tante cominceranno, forse, ad
avere paura. E non perché vogliamo far loro del male, ma perché la
forza e la verità hanno sempre l'effetto di atterrire i vigliacchi e
gli indegni. Esattamente ciò che sono gli omofobi.

DIARI
18 agosto 2009
Un milione di passi
All'inizio era solo un diario. Perché il Principe Azzurro non abitava più qui.
Poi imparai l'arte di trasformarmi in "oca" (che è una sigla, alcuni sanno come si scioglie i malevoli stiano ben attenti, che poi le oche sono animali intelligentissimi).
Pian piano ho gettato uno sguardo sul mondo e quello che si è visto non mi è piaciuto. E continua a non piacermi.
Si è lottato contro perfidi trolls, avventurieri sfaccendati, orride zerbine di ogni clero possibile.
Ma ho pure conosciuto streghe buone e cavalieri valorosi, nell'alleanza col piccolo popolo e gli angeli custodi.
A volte è arrivato l'inverno e mi sono rifugiato nella foresta delle fenici bagnate, per uscire da essa e raggiungere Valinor. Ma la vita è altrove, e per guadagnare il futuro è necessario vivere il presente.
Alcuni compagni di viaggio sono andati via. Altri hanno tradito. Molti sono rimasti, anche solo dentro al cuore. Altri ancora ne verranno, perché così è scritto.
Questo sentiero è stato oltrepassato un milione di volte. Non vedo perché non si debba ripercorrerlo di nuovo.
blog
visite
milione
| inviato da
ElfoBruno il 18/8/2009 alle 8:15 | |
31 luglio 2009
Bersani sulla laicità mente (e i dalemiani, democraticamente, mi censurano)

Oggi sono di matrimonio, come qualcuno di voi saprà. Lo spazio di tempo che intercorre tra la cerimonia (già avvenuta) e il ricevimento (prossimo a venire) mi ha dato l'opportunità di tornare a casa, mettere il vestito buono da parte per non rovinarlo, rifare una doccia che oggi si schiatta e andare un po' in giro qui sul web.
Navigando qua e là ho su Facebook trovato un gruppo per Bersani segretario, messo in piedi da un tizio del pd del canavese. Il fondatore del gruppo mi aveva chiesto l'amicizia qualche giorno addietro. Ho letto qualcosa della mozione Bersani e, com'era facile prevedere, non mi è piaciuta. Troppo generica, improntata su un "volemose bene" in salsa veltroniana, senza nessun elemento di novità. Con l'aggravante del dalemismo applicato allo specchietto per le allodole. E, nel caso di Bersani, senza nessuna attrattiva.
L'aspetto più tragico di questa mozione è lo spazio dedicato alla laicità. Al che mi sono sentito di inserire un commento sul gruppo pro-Bersani, che riporto qui, fedelmente:Sulla laicità il testo è confuso e poco veritiero. Quando si legge:
"con questo spirito i democratici hanno formulato proposte di legge
largamente condivise sulle convivenze civili, sul testamento biologico
e sulla libertà religiosa"
verrebbe da chiedere: quando queste leggi sono state formulate e,
soprattutto, di quale larga condivisione si parla? Quella che ha fatto
fallire le unioni civili per sostituirle con quella porcheria dei DiCo
poi naufragati nel nulla? O quella del testamento biologico che ha
portato alla sostituzione di Marino con Dorina Bianchi, ex UDC e
tutt'ora teodem?
E poi, che bisogno c'è di tutelare la libertà religiosa in un paese
come il nostro dove i religiosi hanno fin troppe libertà, compresa
quella di vietare al parlamento di fare leggi per il bene di tutti?
Bastano queste poche righe a dimostrare che la candidatura di Bersani è
l'ennesima presa in giro. E fino a quando non vi libererete di certa
zavorra, a cominciare da Rosi Bindi, lesbica, cattolica e omofoba,
sarete poco credibili. |
Il gestore del gruppo Facebook ha però sentito il dovere di cancellarlo immediatamente. Secondo il suo modo di pensare, una critica motivata a quelle poche righe, che continuo a ritenere false, rappresentano un attacco pretestuoso in un gruppo volto a favorire il candidato Bersani.
Eppure in democrazia si dovrebbe dar spazio anche alle critiche e al dissenso. E, più che mai, in un partito che si reputa (e si fa chiamare) democratico.
Evidentemente dentro il piddì del canavese, la critica è vista come un pericolo. A cosa, di preciso, non lo so ancora. Se Bersani è tutto questo toccasana per un partito siffatto, non saranno le considerazioni di un blogger a mettere a disagio cotanta eccellenza.
A meno che quella critica non tocca un nervo scoperto. Ognuno poi faccia le sue considerazioni. Le mie domande sono lì. Qualcuno ha avuto tutto l'interesse che nessuno vi rispondesse. E questo qualcuno, non dimentichiamolo, vota Bersani.
Bersani
pd
bugie
canavese
censura
| inviato da
ElfoBruno il 31/7/2009 alle 19:41 | |

DIARI
8 maggio 2009
Ma che fine han fatto...

Non so voi.
Ma da un po' di tempo.
A questa parte.
È come se.
Gli angeli custodi avessero preso il volo.
angeli custodi
| inviato da
ElfoBruno il 8/5/2009 alle 20:49 | |

DIARI
4 maggio 2009
900 mila

... tra amici, amanti, conoscenti, bloggers, trolls, rosiconi, curiosi e sconosciuti che son passati da qui.
Vi aspetto tutti e tutte al traguardo del milione di visite. Ok?
E grazie mille per la costanza e per aver lasciato tracce sparse della vostra esistenza. Questo forse non mi renderà meno egocentrico, ma mi aiuterà ad avere ancora qualcosa da dire.
Per tutto questo, grazie ancora!
blog
visite
novecentomila
| inviato da
ElfoBruno il 4/5/2009 alle 2:10 | |

DIARI
15 aprile 2009
I loved shopping

Ultimamente ho pochi soldi. Questo, va da sé, non mi impedisce di guardare vetrine, magari assieme alla Pito, proprio prima di fare l'aperitivo al bar del momento, e di pensare di acquistare ameni abiti per le serate mondane che si prospettano nel mio immediato futuro.
Perché occorre ammetterlo, cari amici, la crisi c'è e nessuno può farci niente. E non si tratta nemmeno di stare a sentire quel dissennato del nostro premier e di dare un'iniezione di fiducia all'economia, che il PIL italiano con le mie magre finanze si fa al massimo una grassa risata. Ma se hai scelto di fare del buon gusto la tua stella polare bisogna adattarsi ai tempi. Che non vuol dire di certo andare in giro con le pezze nel culo purché firmate, bensì scegliere roba carina a un prezzo che non sia da denuncia al Codacons e che istighi qualcuno a pensare di spogliarti della tua mise raffinata e senza l'ansia del logo.
Ad ogni modo, oggi, subito dopo uno dei miei tre lavoretti part time – e non si dica che qui in Sicilia non si vuol lavorare – ho deciso di attentare alle mie scarne risorse economiche per una camicia all'apparenza molto carina che ho trovato in un negozietto del centro. La Pito può confermarvi che il modello meritava almeno una prova in camerino.
Prendo la mia misura, dunque, e a questo punto si apre il vaso di Pandora. La camicia è sagomata e mette in evidenza tutta la grazia e, soprattutto, l'abbondanza delle mie forme. E ciò è sconveniente. Secondo poi, il colletto era fin troppo squadrato e ciò va contro il mio concetto di camicia a manica corta che deve suggerirti di essere un alleato del vento e non certo un nostalgico delle SS. Insomma, al di là del fatto che il modello non mi stava bene, mi faceva anche più grasso di quello che sono. Ho posato l'inglorioso indumento sul bancone e mi sono rivolto verso casa, sospirando mestamente.
Penso proprio che la mia prossima rivoluzione sarà a danno del popolo del sagomato. Perché la democrazia, amici miei, significa prima di ogni altra cosa far stare bene anche chi ha quei due rotolini in più. Possibilmente senza metterli in risalto. E non mi pare di chiedere molto. Ne converrete.

DIARI
12 aprile 2009
La fine del mondo
Come volevasi dimostrare. Tre giorni di vacanza, per altro dopo l'esamino più importante della tua vita. E piove.
La gente, intanto, mi chiede cosa farò adesso.
Adesso che non ho più scuse.
Adesso che si profila tutto l'horror vacui che in questi mesi ho solo prefigurato.
Perché mettici pure che al ministero hanno deciso che se dovessi cambiar città - avevo una mezza intenzione per Roma - finirei in coda alla graduatoria per la scuola. A Catania non si lavora nemmeno ammazzati...
E va bene. Diremo comunque che va bene. Zaino in spalla, con tutta l'ironia di cui siamo capaci e di nuovo in marcia. Anche se la strada, stavolta, fa davvero un po' paura. Un po', però.
La cosa infatti, non so perché, non mi atterrisce del tutto. Sarà incoscienza, ma quando ogni cosa di fronte a te sembra sbriciolarsi, se da una parte sembra che il mondo abbia fine, dall'altra senti pure un senso di grande libertà. D'altronde, non mi ricordo dove l'ho letto, quello che il bruco chiama fine del mondo, il resto del mondo lo chiama farfalla. Chissà, forse sto solo mettendo le ali e non lo so. La cosa, ripeto, un po' mi spaventa un po' mi dà vertigine.
Vedremo cosa succede nelle prossime puntate.
Intanto il copione procede come sempre. Festività familiari, cibo che ti devasta anche l'anima, un doveroso pensiero a chi sta messo peggio di noi - soprattutto se consideriamo lo sciacallaggio mediatico di tg e politici in campagna elettorale che lucrano sulle vittime per far lievitare il prezzo degli sponsor e le percentuali di voto - gli auguri di rito, anche a tutti voi, e battutine leggermente blasfeme, gradite anche da amici cattolici e confidando nel grande senso di autoironia del padreterno. Come quella che mi ha fatto realizzare che il Santo Sepolcro è solo una visione ante litteram del più moderno concetto di beauty farm. Credetemi, in molti hanno gradito.

DIARI
7 aprile 2009
Superdottore!
I jeans nuovi di zecca e fighi.
La giacca scura, la cravatta viola.
Camicia bianca, poi, e scarpe che ci facevano la loro porca figura.
Certo, se quando sono uscito di casa fossi stato in grado di ricordare quello che ho scritto in tesi, avrei anche potuto affrontare più egregiamente il mio destino.
Ma alla fine, nel bene e nel male, il mio destino si è compiuto, il ciclo dei tre anni di dottorato è terminato. Da adesso sono superdottore! E sia giubilo in tutto il regno.
dottorato di ricerca
titolo
esame
| inviato da
ElfoBruno il 7/4/2009 alle 19:4 | |

DIARI
4 aprile 2009
La brocca
Oggi sento addosso tutta la vita di cui sono capace.
Al solito, con la consueta forma dell'acqua.
E come sempre accade, la brocca destinata a contenerla è insufficiente.
Non converrà forse cambiarla per una più capiente?
vita
brocca
acqua
| inviato da
ElfoBruno il 4/4/2009 alle 22:8 | |
2 aprile 2009
Solite figure di merda... (si, ancora Berlusconi)

Diciamo che oggi mi son svegliato che avevo un aspetto quasi umano. Solo mal di testa, poca febbre, gola in fiamme e quella fastidiosa sensazione di trovarsi nel cervello di Gasparri. Per fortuna il peggio è passato. Alludo alla sensazione gasparriana, ovviamente, perché tutto il resto permane...
E va bene, almeno ho smesso di fare sogni impossibili, tipo monaci guerrieri da fronteggiare e improbabili incursioni del Grande Fratello nella mia stanza da letto. Tutto questo per farvi capire che quando ho la febbre io sto male davvero.
Poi però ti alzi dal letto, controlli la posta, dai una sbirciatina a Facebook e ti trovi davanti a video come questo:cioè, cari elettori di centrodestra, non so se ve ne siete resi conto, ma avete mandato al potere un gran cafone.
Adesso posso capire che non ne sappiate un cazzo di educazione civica, che siate allergici a tutto ciò che fa rima con "regola" e che abbiate l'orizzonte esistenziale di una poesia di Bondi, della statura della Meloni o dell'accento di Ignazio La Russa.
Ma vorrei ricordarvi che l'Italia è sempre stata famosa in tutto il mondo non solo come patria del diritto (lo so, vi sta venendo l'orticaria) ma anche per la raffinatezza dei costumi. Due record prestigiosi che il vostro amato premier e la sua ridicola capigliatura stanno mettendo a durissima prova.
Ovviamente sperare in un minimo di vergogna da parte vostra sarebbe troppo, per cui farò io per tutti voi. Dopo tutto essere di sinistra significa avere senso di responsabilità, intelligenza e umiltà d'animo. Si, si... cercate pure nel vocabolario, ma ricordate, le parole si cercano in ordine alfabetico e l'alfabeto non comincia per S di Silvio. Ok?