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Nessuno ti ha mai detto che se vuoi un futuro migliore devi solo cambiare il presente
politica interna
14 ottobre 2009
L'Italia approva l'omofobia di stato!
http://pdobama.files.wordpress.com/2009/05/parlamento.jpg


Come volevasi dimostrare. Il parlamento ha fatto naufragare la legge contro l'omofobia, adducendo scuse indegne di un paese civile. Grazie al puntiglio di Casini, implacabile contro i gay quanto morbido riguardo le sorti penali di certi suoi senatori, la legge è stata bocciata per presunte pregiudiziali di incostituzionalità.

Secondo l'UDC la legge, così com'era, indicando la dicitura "orientamento sessuale" rischiava di avallare pratiche quali la pedofilia, la zoofilia e altre aberrazioni.

Poco male, ad ogni modo. Da oggi almeno sappiamo due cose.

La prima: Casini e tutta l'UDC non conoscono la lingua italiana, in quanto sanno distinguere tra orientamento sessuale e comportamento. Consigliamo al tanto cattolico quanto divorziato Pierferdinando un buon vocabolario e una discreta dose del senso di vergogna. Quando si candida certa gente e poi si va a fare moralismo criminale sulla vita e sulle coltellate degli altri – omosessuali e trans in primis – il senso del pudore deve essere davvero ridotto ai minimi termini.

La seconda: questo parlamento è largamente omofobo. L'ipocrisia dei partiti che hanno votato per un testo, per altro annacquato, in Commissione Giustizia per poi bocciarlo alla Camera ci fa capire quanto siamo presi in considerazione da una maggioranza fatta da maggiordomi, razzisti, attricette fallite e avanzi da palinsesto.

Che Buttiglione e i suoi scagnozzi, anche quelli inquisiti, confondano l'amore tra due uomini e due donne con i soprusi che certi preti praticano su minori e infanti non mi stupisce più di tanto. L'UDC obbedisce ciecamente alla chiesa, istituzione che, la cronaca e certi documentari lo dimostrano, ammette la pedofilia nelle sue fila.

Che anche lo stato, nella figura dei suoi rappresentanti, faccia queste equazioni è offensivo del concetto stesso di democrazia, di civiltà, del diritto. Tre parole, a ben vedere, che non abitano da tempo dentro tutte le case (e i casini) delle libertà che esistono.

Dentro il pd, poi, ci sarebbe pure il caso Binetti – se ne accorgono dopo tre anni e dire "meglio tardi che mai!" non pare servire a molto, a cose fatte e rifatte – e in quel partito non si prende ancora la decisione di espellere una persona che, coerentemente con la chiesa (si ricordi l'opposizione vaticana contro la depenalizzazione dell'omosessualità), preferisce evidentemente vederci morti piuttosto che riconoscerci come soggetti giuridici degni, almeno, di un'aggravante contro le violenze.

Adesso la palla torna al movimento GLBT. Ancora una volta è stato dimostrato, sulla nostra pelle, che la politica dei piccoli passi (e dei passi indietro) non ha portato a niente. Anzi, temo che dopo l'atto di oggi, ci sarà una recrudescenza di violenza contro le persone omosessuali e transessuali.

Forse è arrivata l'ora di studiare azioni forti, destabilizzanti, dentro la legalità, va da sé, ma in grado di dare fastidio a questa gente. Le manifestazioni si dimostrano inadeguate e insufficienti, d'altronde. Non dico di non farle, così come va continuato un certo processo culturale dentro la società. Ma occorre reagire.

Perché quando là fuori vieni deriso o picchiato non è manifestando il tuo timido disappunto che ottieni qualcosa: occorre farsi rispettare. Con le buone o, a lungo andare, con le cattive. Questo avremmo dovuto impararlo sulla nostra pelle. Perché non mettere in pratica questo insegnamento anche su larga scala?

Neri, donne e altre categorie discriminate hanno agito esattamente in questo modo. Noi cosa aspettiamo, che ci scappi davvero il morto?
POLITICA
15 settembre 2009
Come il grande centro mangerà il pd (e regalerà il paese ai vescovi)
 


Uno sguardo veloce su quello che pare accadere dentro il Palazzo.

Da una parte le primarie del pd: consacreanno Bersani, già dato fin d'ora al 51% dei consensi, con buona pace degli altri candidati, a cominciare da Ignazio Marino, unica alternativa seria per un partito che si sta condannando all'opposizione perenne.

A destra Gianfranco Fini, che dopo aver fatto per anni lo scendiletto del volere berlusconiano si sta adesso risvegliando nel tentativo di fare il Sarkozy italiano, aprendo a gay, immigrati, testamento biologico e tutto ciò che non piace a cattolici e destre balcaniche ma che rende un paese degno dell'epiteto "civile".

Le novità più ghiotte stanno, tuttavia, al centro. Casini ch,e dall'alto del suo 5%, e fa sapere a Bossi che in parlamento una maggioranza contro di lui si trova in dieci minuti. Casini che chiama Rutelli, il quale, quest'ultimo, risponde "vediamo".

Segno della serietà di un leader di un partito - e della serietà del partito stesso, a questo punto - che va a congresso con una bella scissione interna già preventivata.

La prospettiva è tragica. Per liberarci di Berlusconi dobbiamo sperare in un triciclo fatto da Bersani, Fini e Casini. Questo triciclo dovrebbe fare un governo tecnico di un anno e mezzo, al massimo, fino all'indizione di nuove elezioni.

Queste poi dovrebbero essere vinte da una destra - capeggiata da Fini o Tremonti non è ancora dato saperlo - che sgancia la Lega, magari con qualche legge ad hoc, e si allea col centro. Pdl più Udc, che dovrebbe ribattezzarsi come Partito della nazione.

Una "nuova" realtà (il vecchio asse Fini-Casini) con una "nuova" opposizione (rappresentata dai dalemiani) che, assieme, consegneranno il paese alle gerarchie ecclesiastiche bloccando ogni processo innovatore ed europeo in materia di diritti civili e che perseguiranno una moderata politica centrista che guarda a destra - a favore di grande industria e enti religiosi - che favorirà nuovo assistenzialismo a sud. Nell'Udc c'è Cuffaro, ricordiamocelo.

In questo panorama che degrada poco dolcemente verso il precipizio, mi sovviene una lite con un blogger piddino che, arroccato nel suo acritico dalemismo, mi ricordava che il partito democratico era necessario per non far andare Rutelli con Casini, ingabbiare i cattolici dentro un progetto riformista e fare "egemonia" per mezzo degli ex comunisti capeggiati da Baffetto.

I fatti attuali dimostrano, però, l'esatto contrario. La minoranza cattolica del paese – intesa come testimonianza "cattolicista" – rappresentata da un partitucolo integralista e dalla dubbia moralità interna, è ago della bilancia delle prossime regionali e pretenderà un prezzo altissimo per far vincere questo o quello schieramento: consegnare la nostra libertà al potere del clero. Con Rutelli che si dice possibilista.

Per l'elettorato diessino rimangono due sole strade: la marginalità perenne o compartecipare a una spartizione decisa da altri.

Ho sempre pensato che il pd fosse il più grande "errore" storico italiano, dopo il fascismo. I fatti pare mi diano ragione. Ahimè, c'è da aggiungere.

POLITICA
19 aprile 2009
U.D.C.
Sul blog di Spinoza trovate il link a un sito che propone un'idea divertente per aiutare Pierferdinando Casini nella campagna elettorale per le europee.

Orbene, anch'io mi sono sbizzarrito è il risultato è stato questo...




Che ne pensate?


P.S.: per vederla in dimensioni originali, clicca qui.

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permalink | inviato da ElfoBruno il 19/4/2009 alle 14:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
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